Nella diverse frazioni del nostro territorio vivevano, centanni fa, più di 1500 persone , dedite ad attività agricole.
I cambiamenti della società spinsero poi la popolazione a riversarsi in città. Il massimo spopolamento fu registrato al censimento del 1971, con 1140 presenze . Da allora, lamore per la campagna ha prevalso. Molti, che ormai conducono una vita pienamente cittadina, hanno preferito decentrarsi e costruirsi una casa immersa nel verde della vallata del Ticino . Già nel 1981 la popolazione di Torre dIsola iniziava a crescere.
LAmministrazione Comunale decise allora di offrire alla gente un volumetto con la storia del paese , che rievocasse i fatti, i personaggi, le abitudini di vita legati al nostro territorio. Fu un modo di conoscere meglio i luoghi in cui viviamo, alcuni per lunga tradizione di famiglia, altri per scelta recente. Molti di noi scoprirono allora che una località apparentemente umile aveva conosciuto eventi importanti e aveva visto passare personaggi importanti , come i primi fondatori di Pavia, Alboino, Carlo Magno, la regina Adelaide, Bergonzo Botta (amico di Leonardo), Francesco I, Ugo Foscolo.
Torre dIsola , dopo la battaglia di Pavia, divenne quella che vediamo oggi, con le sue cascine, i suoi campi coltivati, i suoi boschi, il suo Ticino.
Nel 1700 venne costruita la Villa Botta-Adorno , rimasta intatta fino ai nostri giorni, testimonianza di un passato glorioso.
Il resto è scomparso senza lasciare traccia seguendo la regola del riutilizzo dei materiali e delle aree.
Sono rimaste le cascine , monumenti della civiltà agricola pavese e lombarda da oltre cinquecento anni.Ora stanno riconquistando una lora nuova identità come centri residenziali di alto profilo.




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